al Massimo dell'Energia


Che situazione bizzarra
marzo 21, 2011, 3:03 am
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Senza voler mettere in dubbio i validi motivi che hanno portato il ministro per lo sviluppo economico Romani a stroncare gli incentivi per il fotovoltaico in Italia (‘o paese do sole), non posso però non provare imbarazzo per lui a causa della paradossale situazione creatasi nelle settimane successive a questa decisione.

In rapida sequenza in ordine cronologico:

1) Romani emette un decreto che sancisce la fine del conto energia (ovvero del sistema di incentivazione alla realizzazione di impianti per la produzione di energia dal sole) senza nemmeno delineare cosa sostituirà l’attuale sistema dato per cessato

2) il settore delle rinnovabili si rivolta, le banche bloccano le linee di credito alle imprese del settore (150.000 dipendenti, in crescita)

3) un terremoto sconvolge il Giappone. Una delle sue centrali nucleari viene danneggiata seriamente

4) si rischia la fusione del nocciolo di 2 dei reattori della centrale. Vaste aree contaminate, operatori della centrale si definiscono “samurai” in virtù del fatto che la loro opera per contenere i danni gli costerà la vita entro pochi mesi (vedi Chernobyl)

5) il mondo si interroga sulla effettiva validità del nucleare. Germania e altre nazioni sospendono le centrali “meno sicure”

5) cresce la spinta verso un modello energetico futuro basato su energie rinnovabili

Conclusione: per quanto certo che non vi può essere alcuna relazione di causa effetto tra il punto 2 e il punto 3, non si può che rilevare che anche lo spostamento delle zolle tettoniche rema contro al governo italiano. Sarà di sinistra?

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Svelato il mistero della data d’inizio lavori del ponte sullo stretto
ottobre 19, 2009, 7:39 am
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Da una recente registrazione emersa dopo il ritrovamento di un telefonino abbandonato nel cassetto del phon dei bagni di Palazzo Grazioli:

Voce maschile:”…Barbara, cosa vorresti per natale?”

Voce femminile: “Papi, avrei tanto bisogno di un ponte, ma costa troppo…non posso permettermelo”

Masch: “Non preoccuparti cara, ci penso io: Bondi! Faccia partire i lavori del ponte prima di Natale!”

Voce Maschile fuori campo: “va bene capo, mando subito il fax”.

Femm: “Ma no Papi…non quel ponte, uno qui sul premolare…vedi?”

Masch: “ah, tutto qui?… allora tieni questo assegno da 10.000 euro. ”

Femm:” grazie Papi…”

(schiocco di un bacio)

Femm: “ma Papi!!! Tieni a posto le mani…..”

Masch: “Bondi, mi sono sbagliato, lasci stare il fax!

Voce maschile fuori campo: “oooops troppo tardi Capo….è gia partito…”



Solitudine
ottobre 2, 2009, 9:14 am
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“Tutte vestite, truccate, pagate uguali, costrette poverine a vedere il filmato celebrativo, convocate dallo stesso sogno di una celebrità qualsiasi ottenuta in qualsiasi modo. Al di là della politica, delle inchieste, dello stesso caso Berlusconi, è come se le parole di Patrizia facessero cadere un sipario e mostrassero quello che c’è dietro l’Italia visibile e vista in questi decenni, dietro l’eterno spettacolo televisivo, dietro tutte le domeniche in, tutti i talk show, tutti i grandi fratelli di questi anni, la finta allegria, il falso successo. Un mondo di solitudine, di vuoto, d’infinito squallore.”

Tratto da un’articolo di Curzio Maltese.

Perchè nessuno dei valenti avvocati, economisti e giornalisti che che circondano Silvio Berlusconi ha il coraggio di parlargli seriamente, dicendogli di ritirarsi a vita privata e godersi le sue sterminate ricchezze, in compagnia del suo slittino Rosebud, prima di sprofondare nella ridicolaggine più bieca? C’è qualcosa di diabolico nel suo persistere alla guida dello stato italiano, nonostante la sua condizione. E’ una situazione talmente imbarazzante che potrebbe diventare un caso di studio. Quello che è stato immaginato da grandi scrittori di fantapolitica, lo stiamo realizzando qui, oggi nel nostro paese.



pilastro della democrazia
marzo 30, 2009, 10:44 am
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Ho scoperto una cosa importante, che sinceramente confesso di non aver mai “fissato” nei miei ragionamenti. Non c’entra con l’energia stavolta, ma c’entra con la democrazia. Ne parlo perchè Democrazia ed Energia spesso godono di una strana corrispondenza inversa, nel senso che dove c’è Democrazia, di solito non ci sono fonti di energia, e dove ci sono fonti di energia, non c’è democrazia…strano.

Ma riguardo alla democrazia, dicevo, ho fissato in questi giorni una cosa importante. Qual’è l’unico “potere” che può mettere un freno a chi è riuscito a fare della democrazia uno strumento facilmente controllabile? La risposta è: “il potere giudiziario”.

Quindi, una democrazia, che seppur sistema buono, non è perfetto, perchè può soffrire di qualche vizio, visti i tempi, può essere “controllata” solo dalla giustizia, espressa nel suo organo più elevato, ovvero il Consiglio Superiore della Magistratura. Il capo del CSM è il Presidente della Repubblica (che qualcuno ogni tanto si domanda: “ma a cosa serve il Presidente della Repubblica? ecco la risposta, è il capo del CSM). Il CSM è istituito dalla Costituzione Italiana. Il Presidente della Repubblica è presidente anche di un’altro importante organo, costituito da giudici e giuristi, ovvero la Corte Costituzionale

Solo in virtù di questo importante principio, anche chi è stato eletto a furor democratico di popolo, non è che può fare tutto ciò che vuole, perchè se fa qualcosa di anticostituzionale, o contro la legge, può essere perseguito dal potere giuridico, che è autonomo rispetto al potere legislativo.

Il ministro della Giustizia non può interferire con il CSM, ma ha alcuni poteri limitati che gli consentono di “proporre” al potere giudiziario certe richieste, tipo, rimuovere magistrati, sollevare dall’incarico procuratori, far perquisire gli studi di chi sta indagando portando via hard disk e computers, etc. Ovviamente il ministro della Giustizia può legiferare in merito di giustizia, come nel caso del “lodo alfano” in cui si stabilisce che 4 cittadini italiani (Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Presidente di Camera e Presidente del Senato) godono di immunità dal potere giudiziario, con immediata sospensione dei processi in cui sono coinvolti.

Ma la corte costituzionale, altro organo giuridico previsto dalla costituzione, su richiesta di un magistrato milanese (Fabio De Pasquale) dovrà decidere se il lodo Alfano è costituzionale o meno. Gran finale: finchè la corte costituzionale non decide se il lodo Alfano è costituzionale o meno, il lodo Alfano è legge dello stato, e per cui, i quattro di cui sopra, non sono perseguibili dal potere giudiziario. Di quei quattro, tre sono incensurati, uno è pluri indagato e condannato e, fino a prima dell’entrata in vigore del Lodo Alfano, era sotto processo per corruzione di….indovina un pò…giudici!. Grazie al lodo Alfano non può più essere processato finchè la corte costituzionale non esprime, eventualmente, il suo giudizio sull’incostituzionalità del Lodo Alfano.

Molto interessante…può sembrare noioso, ma è molto interessante…questo è quello che succede lassù, mentre quaggiù ci si dimena tra mutui, rate, crisi, lavoro, stupri, immigrati etc. E’ un pò come leggere un romanzo di draghi, principesse e….Cavalieri.

Mi scuso per la divagazione. Ma a me questa cosa non era chiara, forse perchè a scuola l’educazione civica era un pò lasciata a se stessa…meglio tardi che mai.

Ora inizio a studiare per capire perchè dove c’è energia non c’è democrazia e viceversa.